Angelo, la storia

 

Angelo, o meglio “il Frigerio”, è una specie di leggenda del quartiere.

Fin da quando abbiamo iniziato questo lavoro d’indagine e raccolta di storie del quartiere tutti ce lo indicavano come la persona con cui assolutamente parlare.

In passato ci era già capitato d’incontrarlo, perché, sebbene abbia più di ottant’anni, è ancora una persona molto attiva, e se c’è una manifestazione alla cooperativa lui è sempre presente, spesso accompagnato dalla sorella, dal suo fedele bassotto e da una vagonata di storie.

Già in passato ci era capitato di rimanere imbambolati sulle sue storie di quando lavorava al “corriere della sera” o eventi lontani della cooperativa e del quartiere.

Arriviamo a casa sua e non abbiamo neanche il tempo di poggiare gli strumenti che ci assale con le sue storie.

E, per di più suffragate da reperti di cui la sua casa è piena, quadri di amici, drammaturgie autografe di Dario Fo, i libri più svariati, il dvd de “la cosa” di Nanni Moretti in cui gli capitò di prender parte.

Ogni oggetto ha una storia.

Ogni storia ha al suo interno un’altra storia.

E così via.

Ad un certo punto lo stoppiamo e gli facciamo capire che forse tutti questi eventi dovrebbe enunciarli dentro al nostro registratore e così fa regalandoci, con la sua grande generosità, una delle interviste più lunghe tra quelle che abbiamo immortalato.

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